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Cosa facciamo

Gli approcci con cui il trader privato può affrontare i mercati finanziari sono svariati, così come molteplici sono gli strumenti su cui investire.

Non esiste un metodo di investimento oggettivamente migliore rispetto ad un altro: molto dipende dai propri obbiettivi, dagli orizzonti temporali, dalla propria attitudine e propensione al rischio, dai capitali che si hanno a disposizione. Io ho scelto da sempre di avvalermi dell'analisi tecnica, quello studio che guarda ai grafici e al comportamento dei prezzi di un titolo per individuare il giusto timing di ingresso sul mercato.
 
Anche gli analisti tecnici possono avere approcci diversi per investire: ci sono trader che, dotati di una buona empatia con il mercato, ossservano i grafici e sono in grado di cogliere in anticipo i movimenti dei prezzi; altri utilizzano particolari pattern (ad esepio il candlestick); altri ancora si avvalgono di metodi più complessi (Gann, Elliott); infine esistono trader che si affidano ai così detti trading system o sistemi, ossia idee di investimento codificate in un determinato linguaggio informatico, per sfruttare la statistica applicata all'analisi tecnica.
 
Da anni sviluppo trading system che poi applico sui mercati in modo automatico. Cosa vuol dire? Che per eliminare lo stress di dover mettere manualmente gli ordini nella piattaforma, per eliminare lo stress di farlo dopo una o più perdite, per poter non essere schiavi del nostro computer 24h al giorno, mi avvalgo delle capacità dell’informatica per far effettuare gli acquisti e le vendite sui mercati a software specifici, senza alcun intervento umano. Da diversi anni trado il mio personale portafoglio automaticamente, ricavandone grandi soddisfazioni, al di là dell’aspetto economico, sul piano dello stress emotivo e della robustezza del portafoglio.
 
Su questo sito si discorrerà quindi di trading, in particolare di trading sistematico automatico, oggi in gran voga; in rete è possibile reperire una moltitudine di informazioni a riguardo, ovunque se ne parla, forse fin troppo: il rischio di confondere le idee è alto.

Algo Trading Research da un lato si prefigge di fare chiarezza sulla materia, aiutando il neofita che intende avvicinarsi all’universo dei trading system; dall’altro vuole essere un diario di bordo del lavoro quotidiano di un trader che, al di là delle mode del momento, ha fatto, di questo tipo di trading, la sua attività principale dal 2010.

Grafici, algoritmi, test e ricerche, problemi da risolvere, fallimenti e vittorie, ansie e soddisfazioni saranno il contenuto principale di Algo Trading Research: nessuna verità assoluta, nessuna ricetta segreta per la ricchezza, ma una cronaca genuina fatta da chi, ogni giorno, con i propri mezzi, sfida i mercati finanziari.

Circa gli strumenti finanziari su cui sono solito lavorare, prediligo sicuramente i futures (azionari, obligazionari, delle materie prime), sia per la loro maggiore liquidità (molto importante nel trading sistematico automatico), sia per sfruttare la leva finanziaria connaturata a questi strumenti.
 
I miei sistemi sono in gran parte intraday (aprono e chiudono le operazioni all'interno della giornata borsistica), sia per i minor capitali richiesti da questo tipo di operatività, sia per contenere il rischio legato a tenere operazioni aperte overnight. Tuttavia, per operare una corretta diversificazione, non disdegno anche sistemi multiday.

Al di là dell'ottica operativa, sia essa intra o multi day, una caratteristica è comune ad ogni codice che sviluppo: una gestione della posizione molto attenta al contenimento del rischio, anche a discapito della massimizzazione della performance, aspetto tipico di chi, come me, fa trading non per arricchirsi ma per creare flussi di reddito necessari alla vita comune. Sistemi quindi atti a mantenere il trader a lungo sul mercato, con una grande attenzione e un attento controllo degli aspetti statistici inerenti al rischio, sia nel contenimento del drawdown, sia nel contenimento del costo dei singolo stoploss, che, infine, nello spostamento relativamente rapido dello stesso al fine di trovarsi a break-even (o in pari se si preferisce).

Marco Vironda Gambin